ALL’ARREMBAGGIO

CatturaIeri presso l’Hotel Europa c’è stato l’incontro promosso dall’ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili): «Autostrada Roma-Latina. Pro e contro».

La prima cosa che colpiva era la consapevolezza di tutti i presenti, imprese, tecnici, politici, sindacalisti e cittadini, non solo che non verranno rispettati i preventivi di spesa e la tempistica, ma anche che l’opera non sarà mai conclusa così come è stata progettata. A questo è ridotta l’Italia: un paese in cui tutti sono rassegnati a che non si possa fare una cosa fatta bene.

L’ANCE è contraria all’opera. E questo rientra nelle logica di una associazione di piccole e medie imprese che vuole partecipare alla spartizione di una torta altrimenti destinata ad una tra le poche imprese in Italia in grado di aggiudicarsi un appalto di 2,7 miliardi di euro.

I cittadini sono contrari anche perché vanno incontro ad un minimo di sette anni (ma ormai siamo abituati a grandi opere che raddoppiano o triplicano il tempo preventivato, se mai riescono a vedere la luce) di grandi disagi per poi essere costretti a pagare il pedaggio. Mentre basterebbe riqualificare e mettere in sicurezza la Pontina. E magari pensare ad un sistema di trasporto alternativo alla gomma. 

Ma quello che indigna non è tanto la posizione favorevole dei nostri politici, espressa nell’occasione dall’assessore Di Rubbo e dal presidente della provincia De Monaco. Certo da fastidio sentire la pochezza e la risibilità degli argomenti a favore, tra cui spicca il terrore che i 468 milioni di finanziamento statale ora disponibili (appena il 17% dell’importo preventivato dell’opera) prendano un’altra direzione. Si devono spendere, per loro. Servissero anche a costruire l’ennesima incompiuta cattedrale nel deserto, a recare più danni che benefici al territorio, alla popolazione e all’economia locale, si devono spendere. Chissà perché.

Quello che veramente indigna dei nostri politici (!), è la considerazione e il rispetto che (non) hanno dei cittadini. Fanno la loro passerella e si allontanano in tutta fretta.

Non ascoltano nessuno.

Quello che dovevano fare e dire, l’hanno fatto e detto.

Posted on 12 Settembre 2014, in Blog and tagged , , . Bookmark the permalink. Leave a Comment.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *