Author Archives: Francesco Ricci

#FuoriDallEuro!

CatturaSi continua a ripetere, come un disco incantato, che il Paese deve ricominciare a crescere, che devono ripartire i consumi, che bisogna rimettere in moto l’economia. Quasi fossero formule esorcizzanti, che avessero il potere di interrompere il precipitare nel baratro nel quale, da decenni, stiamo scivolando a velocità crescente. Questa si, altro che quella di Renzi che corre come un topo sulla ruota

Da decenni gli stessi tragici commedianti replicano la stessa miserabile farsa.

Immaginate un paziente a cui il medico prescrive una medicina perché accusa dei sintomi. Dopo la cura i sintomi peggiorano ed il medico, perplesso, ci pensa su e poi aumenta la dose della stessa medicina. Ma i sintomi peggiorano ancora ed inoltre il paziente scopre che il medico è in combutta con il farmacista. Però ormai è in preda al panico e continua ad andare dallo stesso medico, che continua ad aumentargli le dosi del farmaco. E così ancora e ancora finché il paziente, che ha scoperto nel frattempo che il medico fa comunella anche col beccamorto,  non è in fin di vita. Non sembra la trama di un romanzo di Kafka?

Quale maleficio ci impedisce di vedere che il Re è nudo?

Ma di quali consumi si va cianciando? Veramente ancora si ritiene che sia un bene la crescita del PIL? È inconcepibile che qualcuno sia ancora convinto che aumentare il consumo di risorse non rinnovabili ed  il conseguente livello di inquinamento, peraltro già  insostenibile, possa tirarci fuori dei guai e ridarci serenità e benessere. Con anche l’aggravante del malaffare e della corruzione che ormai sovrintendono stabilmente questo processo perverso.
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LA SCUOLA CHE SARÀ

BannerQuando Antonio Saccoccio ha cominciato a parlare, la mattina di lunedì 24 novembre nella sala Tatarella della Camera dei Deputati, giornata conclusiva della tre giorni di lavori degli Stati Generali della Scuola organizzati dal Meetup di Latina del M5S, tutti i presenti, a partire dai parlamentari del Movimento, hanno avuto netta la percezione di   assistere ad un momento storico.

Finalmente la nuova società, il mondo migliore che coloro che si riconoscono nel Movimento hanno in mente, si delineava, prendeva forma e sostanza. Si concretizzava. A partire, come è giusto che sia, dalla Scuola.

Le parole di Antonio erano precise. Ora taglienti o pesanti, ora entusiasmanti; sempre inesorabili. E inoppugnabili. Fendevano l’aria nel silenzio e nell’attenzione generale e colpivano in modo inaspettato e sorprendente. Ma in un attimo, appena si formava l’immagine, diventavano naturali, ovvie. Splendide oppure spietate ma sempre semplici, come solo parole di verità possono essere.  Continua a leggere

LA VEGLIA DEL GIGANTE BUONO DI VIA QUARTO

Il Gigante BuonoNegli anni dal 1926 al 1937 con la bonifica si diede vita alla colossale modifica di un ecosistema paludoso che aveva imperato per millenni nell’Agro Pontino.
Decine di migliaia di persone, sotto la guida dei migliori tecnici e scienziati dell’epoca, strapparono un’area di oltre 20.000 ettari ai cigni rossi, alle starnazze, ai cavalieri d’Italia, agli aironi, alle innumerevoli specie di rettili, anfibi e insetti, alla terribile zanzara anofele responsabile della malaria, e la resero un habitat nel quale l’uomo si potesse insediare e sviluppare le proprie attività. Per questo vennero anche deforestate le inestricabili selve di Cisterna, di Terracina, del Circeo, lasciandone un solo frammento, il Parco nazionale del Circeo, a testimonianza imperitura del potere dell’uomo sulla natura.
Venne così creata una immensa pagina bianca, nella quale poter scrivere una storia che scaturisse direttamente dal pensiero e dalla fantasia umana, senza alcun vincolo esterno.
Per le sue capacità protettive come frangivento e per l’effetto benefico che le sue radici avide d’acqua avrebbero avuto su un terreno che ne era ancora imbibito, si scelse una pianta dall’Oceania, nota anche per le sue proprietà medicinali: l’Eucaliptus. Gli eucalipti spontaneizzati andarono così a rappresentare pressoché l’unica specie di flora arborea presente nell’Agro Pontino.  Continua a leggere

Il sindaco Di Giorgi si è dimesso

giovanni-di-giorgi-latina24ore-28596441Il Movimento 5 Stelle di Latina prende atto delle dimissioni del sindaco Di Giorgi.

Dimissioni “irrevocabili”, come egli stesso ha tenuto a precisare. E stavolta gli possiamo credere: troppo sincere appaiono le sue dichiarazioni di denuncia di “personalismi”, “ricatti” e “continue richieste”.

Dunque dobbiamo ritenere concluso questo ennesimo tragicomico capitolo  della tormentata storia della nostra città

Del resto la conduzione della sua amministrazione non poteva avere un epilogo diverso. È stato un susseguirsi di episodi incresciosi, imbarazzanti, devastanti per la esangui casse comunali, spesso oltre i margini della legalità.

A volerne ricordare qualcuno, si ha solo l’imbarazzo della scelta.

Si può partire dalla fine, la decapitazione da parte della magistratura della partecipata EcoAmbiente che gestisce la discarica di borgo Montello insieme alla Indeco della Green Holding i cui vertici sono anch’essi stati arrestati per la sottrazione di 35 milioni di euro che sarebbero dovuti servire per la gestione post mortem dell’area. Solo pochi giorni fa abbiamo saputo che erano state autorizzate e realizzate due tribune allo stadio Francioni senza né progetto né tantomeno un collaudo, denotando pressappochismo, incompetenza ma soprattutto incoscienza da parte dell’amministrazione che ha messo a serio rischio l’incolumità di centinaia di persone. E che dire sull’assordante silenzio che ha accompagnato la sentenza “Caronte” che ha visto finalmente e seriamente colpito il clan Ciarelli-Di Silvio che imperversa da decine di anni nella nostra città con l’estorsione e l’usura, compiendo una vasta gamma di attività criminali, dagli atti intimidatori ai pestaggi fino agli omicidi. Mai la nostra amministrazione ha compiuto un gesto e neanche speso una parola a favore della sicurezza che invece è ormai gravemente compromessa nella nostra città.  Continua a leggere

GLI STATI GENERALI DELLA SCUOLA A LATINA

volantino

Volantino “Stati Generali della Scuola”

È successo. In pochissimi anni una visione diversa del mondo si è radicata nella mente di milioni di italiani.

E gli altri non capiscono. Non possono capire. Non ancora, almeno.

Non se ne parla nei talk, nei tg, quando se ne accenna è sempre per cercarvi incongruenze, contraddizioni, errori. Cercarvi spesso la malafede, perché è così che si è abituati a valutare i comportamenti umani.
La visione  del MoVimento 5 Stelle non è presente nella letteratura, nella cinematografia, nell’arte attuale; pochi accenni nella musica. Chi si accosta viene messo al bando, isolato, spesso attaccato.

Eppure, miracolosamente, sopravvive. Perché? Si chiedono increduli.

Non si accorgono che si sente nell’aria, che è nello spirito del tempo, nello ‘Zeitgeist’ come lo chiamano i tedeschi. Perché una scintilla è sopravvissuta al tentativo di condizionare e soffocare la natura umana.

Parole dimenticate, cui ormai veniva spesso attribuita una accezione di scherno, con le quali addirittura si apostrofavano i semplici, gli ingenui, sono tornate ‘parole guerriere’. Atte a definire valori che danno il senso della vita. Ricacciando indietro l’egoismo, l’edonismo, l’invidia su cui si basa il paradigma del profitto.   Continua a leggere