Author Archives: Silvia Elisabetta Pasquali-Coluzzi

Un ameno giro di giostra

Il pomeriggio è uggioso mentre ci imbarchiamo sulla linea del G barrato, nella desolazione delle autolinee; meno male che non c’è la nostra amica in carrozzina, non sarebbe potuta salire, non essendo il mezzo provvisto della passerella per i diversamente abili e non essendoci comunque lo spazio dedicato a bordo. La macchinetta obliteratrice non funziona, ma per fortuna nel corso dell’intero tragitto ce ne accorgeremo solo noi: nessun altro passeggero infatti si avventura ad avvicinarvisi, per timore forse che il prezioso titolo di viaggio venga risucchiato dalla dispettosa scatola gialla di metallo. Ma noi pensiamo che sia perché tutti in realtà posseggono già un abbonamento e non hanno dunque bisogno di convalidare il proprio biglietto.
Il percorso è panoramico e in 40 minuti ci permette di assaporare la nostra città da varie angolature: Stazione Autolinee – Via Romagnoli – Via E. Filiberto – Piazza Del Popolo – Via Duca del Mare – Piazzale Prampolini – Via Garigliano – Via del Lido – Via Picasso – V.Le Nervi – Q4 –Q5 – Via del Lido – Via Garigliano – Via Pio VI –- Via Duca del Mare – P.le Prampolini – Viale Vittorio Veneto – Via E. Filiberto – Via Romagnoli – Stazione Autolinee….. questo è quello che c’è scritto su Internet! Invece: arriviamo davanti allo stadio direttamente dalla circonvallazione, forse perché in centro c’è la ztl e non si può passare…..le congetture si moltiplicano, ma intanto si procede traballando, tra continui scossoni. C’è da dire che l’asfalto urbano, tutto rattoppi e buche, non aiuta.
Gli ammortizzatori non sono il forte di questo mezzo, evidentemente; non lo sono neanche le telecamere a circuito chiuso istallate a bordo, sopra la cabina del conducente, che infatti non sono in funzione, né gli estintori, che – a occhio – debbono aver vissuto tempi migliori e ora finiscono di arrugginirsi sotto il pannello anteriore. Chiediamo lumi al bus driver in merito: le sue delucidazioni sui metodi approssimativi di controllo adottati (“arrivano, cambiano l’etichetta agli estintori e se ne vanno!”) non ci confortano affatto. Non ci conforta neanche apprendere che il rallentatore idraulico voith – la leva che regola i tempi di frenata e evita l’effetto aquaplaning in caso di asfalto bagnato, per intenderci – poiché non funzionante…..è stato semplicemente “estirpato”, e al suo posto c’è ora…un buco! In compenso il contakilometri sembra ok, cosa alquanto singolare per questi automezzi, a quanto ci viene detto. Continua a leggere

SAT(Y)RICUM.Gita al sito archeologico delle Ferriere

Domenica 13 luglio con la famigliola si organizza la gita di cultura: andiamo a scoprire il tanto decantato sito archeologico di Satricum! Inaugurato il mese scorso e pubblicizzato in tutta Latina da costosi poster 1m x 3m come gioiello della cultura e del turismo locali.

Poster inaugurazione Satricum lug2014Vorremmo sapere come arrivarci, quanto costa il biglietto, se c’è una guida, in cosa consiste il sito, quanto dura la visita, se c’è un accesso per persone con mobilità limitata, per nonna che cammina poco, se ci sono percorsi specifici per bambini.

Non c’è un sito web dedicato, non ci sono informazioni facilmente reperibili con un link dal sito del comune, quindi ci presentiamo sul posto, sicuri che la domenica pomeriggio sia il momento ideale. Peccato sia chiuso. Peccato il sito non sia adeguatamente segnalato, né ci sia alcun tipo di pannello informativo. Peccato ci sia scritto su un foglio A4 appiccicato con lo scotch all’ingresso del sito – temo si liquefarà alle prime piogge –  che si apre solo martedì e venerdì dalle 10 alle 13.  Peccato non ci sia neanche una parola in inglese per eventuali sventurati turisti stranieri di passaggio.

Per la cronaca: sul foglietto incollato all’ingresso di Satricum è scritto che si può telefonare il martedì e il venerdì dalle 10 alle 13. Naturalmente il martedì successivo, 15 luglio, ho telefonato proprio dalle 10 spaccate alle 13, diciamo ogni 10 minuti. Ebbene, qual meraviglia: partiva immancabilmente un fax.

Ecco a voi il patrimonio archeologico del nostro Paese: c’è davvero da esserne orgogliosi.

VI CONSIGLIO…IL CONSIGLIO!

Cannocchiale che scruta nell'erbaLa nostra partecipazione alle sedute del Consiglio Comunale è una forma pacifica di resistenza armata.

Le nostre armi sono silenziate e potentissime: gli occhi, le orecchie.
Poi la bocca per riferire, le mani per scrivere ed additare.
Inquietudine deve serpeggiare tra i politici seduti nei loro scranni in Consiglio Comunale: sui colletti inamidati debbono avvertire con disagio gli occhi puntati dei cittadini, che dietro la balaustra di legno LI OSSERVANO. In silenzio. Li ascoltano, come punti interrogativi che, Consiglio dopo Consiglio, avanzano.

Chiusi nelle camice stirate di fresco, i consiglieri debbono avere la sensazione che lo spazio destinato al pubblico in Aula Consiliare prema contro la barriera di legno; che il diaframma intagliato tra loro e noi vacilli e si sgretoli.

I punti interrogativi a forma di uncino si rivolgeranno verso di loro.
Gli onorevoli si accorgeranno allora che, a loro insaputa, un altro Consiglio ha preso forma; un Consiglio fantasma, che progressivamente si palesa: una ridda di Doppelgänger.

All’improvviso saranno costretti a constatare che….sono loro ad essere stati relegati alla condizione di spettatori.

E si renderanno conto che dietro quel silenzio, nella zona riservata al pubblico, in realtà si celava il respiro immane della Città Vivente.

Caro Antonio Pennacchi….

In risposta all’ articolo di Antonio Pennacchi sul Quotidiano di Latina di giovedì 19 giugno 2014

Caro Antonio,

sono d’accordo: quest’anno l’avventura del Latina è stata un sogno, fantasticato da tutti noi insieme, per la prima volta uniti sotto la bandiera nerazzurra.

Non più esuli di terre lontane e sfumate di nebbia ma Latinensi, qui e ora: finalmente messi a fuoco nei colori sfavillanti della nostra aria pontina, che sa essere tersa quando vuole.

Con omogeneo orgoglio, con uguale sentire.

Ma il nostro è stato un sogno ad occhi ben chiusi, cullati dalla sirena ammaliatrice del nostro calcio, che ci ha riempito mente e cuore di arditi schemi di gioco, di fantasia, di speranze, di aerei castelli. Divertendoci.

DISTRAENDOCI.

È ora il momento di schiuderli, i nostri occhi; spalancarli bene, per continuare insieme il sogno, ma ad occhi aperti.

Pupille che giorno dopo giorno guardino la casa comune: che osservino con attenzione i nostri bambini, gli anziani, i nostri vicini diversamente abili nelle loro carrozzelle, le giovani mamme con le carrozzine, i nostri ipovedenti col loro bastone o col loro cane. Che arrancano nell’assenza di marciapiedi o con spazi ridotti, dissestati, pieni di dossi, ingombri di ostacoli e invasi da immondizia e dalle siepi mai potate. Che tentano vie di scampo per passeggini e biciclettine dinanzi ai SUV, parcheggiati indisturbati a dozzine sugli scivoli stradali e sulle strisce pedonali.  Continua a leggere

CHI MUORE TACE, E CHI VIVE….SCUCE!

10 giugno 2014 – Consiglio Comunale a proposito del Cimitero Comunale

Balzato d’imperio agli onori di 1° punto all’odg, lo “Stato dei rapporti con la società Ipogeo Latina Srl” ieri in Consiglio Comunale. Rimasto anche l’unico, insieme alla variante “Malvaso”, ad esser trattato, dei 10 previsti, ahimé: d’altro canto, da un consiglio indetto per le 9 che inizia alle 10:30 con banchi semideserti e in assetto variabile, e con frotte di argomenti importanti accumulatisi dagli (scarsi) consigli precedenti, non ci si può aspettar di più.

Per inciso, l’art.82 DL n.267 del 18 agosto 2000 (Testo Unico Enti Locali) prevede un gettone di presenza per chi partecipa alle sedute di consiglio, senza – a quanto mi sembra – chiarire le modalità di questa presenza: equiparando evidentemente  la presenza del consigliere Cesare Bruni (dalle 9 alle 15) a quella di Mansutti (dalle 13:05 alle 15) a quella di Fabrizio Cirilli (apparizione ridente e fuggitiva, durata qualche attimo), nel consiglio di ieri.

Dopo una prolusione sullo stato dell’arte di Giuseppe Di Rubbo – assessore alle Opere Pubbliche –   che informa sull’esistenza di una proposta di “componimento amichevole” da parte di Ipogeo e rassicura sull’esistenza di un gruppo di lavoro che sta lavorando sulle “criticità”, c’è l’intervento  della consigliera PD Nicoletta Zuliani: puntuale, stringente, dati alla mano e proposte concrete. Richiama il ricorso al TAR della società concessionaria del cimitero comunale, la Ipogeo Latina Srl appunto, per un credito di 1 milione 500 mila euro; per ora, per fortuna, respinto. Elenca poi i problemi (in corsivo mie aggiunte, in grassetto nomi e soldini che stiamo sborsando allegramente, al grido di “Chi muore tace e chi vive…scuce!”):
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