BENVENUTI A LATRINA?

Ieri, alle 09.52, il capogruppo di LBC in comune, ovvero il consigliere Dario Bellini, ha ritenuto opportuno pubblicare, sul suo profilo FB, la seguente denuncia pubblica:

<<La vile idiozia squadrista è pronta a tutto in questa città. 
Ha poca importanza se una persona che ne avrà bisogno non troverà il posto a lui riservato, pazienza se si distrugge una fontanella, un cartello della segnaletica, un cestino:
“Bisogna gettar fango su questa amministrazione a qualsiasi costo!” ed è questo ciò che muove gentaglia del genere.
Domattina il bagno chimico verrà riposizionato nel giusto luogo.>>

C’è voluto ben poco per infiammare il social con i commenti più esilaranti delle due tifoserie ovvero, la prima riferibile a quelli della sinistra definita “dei radical chic” proprio dai tifosi di destra definiti, a loro volta, “squadristi” dal noto consigliere “benecomunista”.

Una scia di polemiche e di frecciatine più o meno pesanti che, ancora una volta, hanno fatto capire come in una città ancora impantanata come Latina (che ancora sta affogando nei suoi vecchi problemi figli di abusi, illeciti e debiti lasciati in eredità da quel centro-destra decimato, sparpagliato e messo in fuga da numerose inchieste giudiziarie, arresti eccellenti e diversi processi ancora in corso) si riesca a guardare il dito e non scorgere la Luna.

Una città dove l’esperimento ABC ha fatto franare la credibilità di un’intera amministrazione che aveva promesso una raccolta differenziata a porta a porta con l’obiettivo di raggiungere il 40% entro il 2018 ed il 65% nel 2019 fino all’agognata meta del 71% e che, invece, è addirittura riuscita a fare peggio della precedente amministrazione riducendo la raccolta al 23,80%.

In tre anni LBC ha perduto pezzi importanti tra consiglieri ed assessori (ma l’indomito assessore all’ambiente è ancora ben saldo sulla propria poltrona), commesso errori di comunicazione, errori di approccio alla storia e alla sensibilità della città, il tutto in nome di una ideologia estremizzata che ha rivelato il vero volto di una compagine politica che spacciatasi per trasversale, in realtà, trasversale non è mai stata.

Coletta sta dilapidando quel patrimonio di consensi veramente trasversali portati in dote alla sua LBC da un M5S che ha colpevolmente rinunciato a riconoscere la certificazione ad una delle tre liste che ne avevano chiesto l’attribuzione.

Nel 2016 la congiunzione astrale era perfetta ed LBC è emersa tra le macerie di una sinistra sempre divisa e inconcludente, una destra implosa e un M5S che ora sta pagando in termini di consenso il suo mancato investimento sui territori, non certo per propri meriti sul campo.

Inoltre, LBC deve ringraziare l’impegno civico politico degli attivisti M5S di questo gruppo se il “sistema Latina” è stato spazzato via aprendo loro le porte del comune (ricordiamo le inchieste “OLIMPIA” e “TERME DI FOGLIANO” nate da esposti redatti da noi).

LBC, come ben descritto da un loro ex consigliere ora indipendente, Salvatore Antoci, non è in grado di dare un chiaro indirizzo politico alla propria amministrazione comunale sempre più «confusa e disorganizzata» in sintesi « vige un clima di sfiducia dove la visione di ciascuno si restringe alla propria sopravvivenza, tirando a campare senza nessuna voglia e possibilità di pensare alla visione d’insieme. Mancando la visione d’insieme si arriva al paradosso di Uffici dello stesso Comune che non si parlano o che si scrivono lettere in perfetto burocratese, non per cooperare o per ricercare una soluzione condivisa ad un problema comune ma semplicemente per pararsi, o di uffici che si fanno una sorta di guerra fredda fraticida, fino al paradosso dei paradossi dell’Avvocatura che fa causa al Comune» (*).

Ma non tutto è perduto!
Oggi il consigliere comunale e regionale del PD Enrico Forte, in un articolo pubblicato su Latina Oggi (*), nel tentativo di smarcarsi dall’eterno rivale politico Moscardelli, tra le righe, mette in evidenza ciò che noi abbiamo già scritto qualche giorno fa, ovvero che per arginare l’avanzata del solito centro-destra mascherato da “LEGA”, che si sta preparando a tornare al governo cittadino nel 2021, questa volta ci vorrà un’ampia coalizione che glielo impedisca.

Questa coalizione, per aver una possibilità di vittoria contro il fronte del centro destra unito, non potrà prescindere da un accordo di programma con una futura lista del M5S e con tutte quelle realtà associative e civiche che non vogliono far tornare Latina nelle mani dei soliti noti e, tanto meno, far passare il messaggio che il vero problema di una comunità possa essere una LATRINA spostata da qualche idiota o, forse, mal posizionata in origine da qualche altro idiota.

* * * * *
Riferimenti:
https://www.ilmessaggero.it/…/olimpia_sistema_latina-321480…

https://www.ilmessaggero.it/…/dirubbo_malvaso_condanna-3328…

https://www.ilmessaggero.it/…/latina_calcio_nuove_accuse_a_…

https://www.ilmessaggero.it/…/arresti_a_latina_interrogator…

https://www.latinaoggi.eu/…/rifiuti-da-latina-ambiente-ad-a…

(*) Estratti dagli articoli di Marianna Vicinanza sull’edizione odierna di Latina Oggi

http://latina5stelle.it/la-nave-lbc-alla-deriva/

(**)Foto di Ivan Eotvos

Posted on 24 Giugno 2019, in Blog, Comunicati, Eventi, Iniziative Locali. Bookmark the permalink. Leave a Comment.

Comments are closed.