Comma 391

Chi è pazzo può chiedere di essere esentato dalle missioni di volo, ma chi chiede di essere esentato dalle missioni di volo non è pazzo”.

Pare che a Piazza del Popolo, prima di congegnare la delibera 391, la Giunta del Comune di Latina abbia dato una ripassatina al capolavoro di Joseph Heller, trovando spunto nel paradosso del comma 22.

comma 391Così, hanno parafrasato: “Chi permette un aumento di volumetria è innocente, ma chi chiede di aumentare la volumetria non è innocente”.

Sì perché nel paradosso della delibera 391, partorita dalla Giunta comunale in data 1-07-2014, c’è tutto e il contrario di tutto. La cifra stilistica di una maggioranza che, al Comune di Latina, non ne azzecca una, dall’imbellettare la piazza di leoni al lasciare un costruttore in Commissione Urbanistica il passo è breve. E anche costoso per la collettività.

L’avvocato Tedeschini che dovrà redigere il parere pro veritate per gli indagati che si auto-producono una delibera per la loro indagine – in barba alla responsabilità penale che è personale – incasserà la modica parcella di oltre 10mila euro Euro, senza contare l’IVA e la Cassa previdenza avvocati.

Molti si domanderanno che necessità vi fosse di emendare una delibera in cui ci si chiede se risulti legittima un’altra famosa delibera che ha consentito a Malvaso di costruire quel gentile blocco di cemento alle porte della città. E nel domandarsi da soli se la loro delibera è consona, ne suggeriscono anche la risposta: in fondo i contenuti della variante Malvaso sono estremamente modesti, dicono gli indagati. Ma se siete sicuri che siano modesti perché ve lo chiedete, e soprattutto perché invocate la risposta retorica a uno che insegna a La Sapienza, che sta a Roma, e manco sa chi è Malvaso, e che si beccherà un assegnino mica male.

Come a dire: una piccola marachella non si nega a nessuno, avvocato ci azzecchi il garbuglio!

L’ansia di conoscere loro medesimi sale e la Giunta continua a domandarsi nella delibera: “…è legittima l’approvazione di tale variante a mezzo delibera di Giunta o sarebbe stata necessaria l’approvazione della stessa da parte del Consiglio Comunale?”

Ma non erano sicuri di rispettare, con tutti i crismi, il Piano Casa di sorella Polverini?

Non paghi, perché devono aver letto un ulteriore striscione al Francioni che recitava “Conosci te stesso”, affisso da SocrateBonificatore, capo degli ultrà di Piazza del Popolo, si chiedono, con una punta di arguzia: ”Con riferimento all’adozione della suddetta variante di P.P.E., sono state rispettate le disposizioni normative e i principi previsti dall’ordinamento in materia di conflitto d’interessi dei consiglieri comunali?”comma 391 2

Ma come? Nel Consiglio Comunale del 10 giugno, l’argomento conflitto d’interessi fu sbolognato e depennato con provvida sicumera: basta con la demagogia, se andiamo avanti così nessun professionista potrà fare politica in questa città!

Questo è ciò che accade nel Comune di Latina, nella tiepida estate dell’anno 2014. Sei indagati, incidentalmente sindaco e assessori di questa Giunta pontina – Giovanni Di Giorgi Fabrizio Cirilli, Rosario Cecere, Gianluca Di Cocco, Giuseppe Di Rubbo, Marilena Sovrani –, dopo che nel Consiglio Comunale del 10 giugno con sorrisi squillanti e bonomie alla Peppone si erano auto-assolti, grazie anche all’ansia di garantismo dell’opposizione in salsa Don Camillo, ci ripensano. E se lo chiedono, e nel farlo scuciono dei soldini – tanto sono della collettività – per difendersi da un’azione della magistratura che li indaga. D’altronde l’articolo 27 della Costituzione sulla responsabilità penale personale è anticaglia da grillini o da vetusti Zagrebelsky da Girotondo.

Tanto, come diceva quel sommo filosofo dei primi anni del secolo, “sono tutti froci col culo degli altri”; come biasimare i nostri amministratori, sono rattristati perché, come vergano in delibera,  la campagna mediaticadovuta alla variante del disonoresta arrecando un notevole danno all’immagine dell’istituzione comunale, visto anche il coinvolgimento della Procura della Repubblica.

Non sarà che il danno lo state arrecando voi…all’Istituzione?

 

Posted on 4 Luglio 2014, in Blog and tagged , , . Bookmark the permalink. Leave a Comment.

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