Ex centrali nucleari. Vacciano e Simeoni (M5S) su convenzioni SOGIN-CONSIP

Nuova interrogazione dei Portavoce pontini M5S al Senato Giuseppe Vacciano e Ivana Simeoni che riguarda due convenzioni stipulate tra CONSIP e SOGIN, applicate nelle ex centrali nucleari italiane, ora impianti SOGIN, di Borgo Sabotino – Latina, Casaccia, Trisaia e Garigliano, in un arco temporale che va dal 2009 al 2012 quando era in carico il precedente Consiglio di Amministrazione.

“Facility Management 2” e “Reti Locali 3” sono le due convenzioni per le quali si chiedono chiarimenti al Ministero dell’economia e delle finanze che, oltre ad avere la competenza in materia, è l’azionista unico di SOGIN – società deputata allo smantellamento delle centrali nucleari, e di CONSIP – centrale che realizza il programma di razionalizzazione degli acquisti nella PA. “Evitare abusi nell’uso delle convenzioni che, altrimenti, diventerebbero uno strumento di turbativa del mercato e utilizzati per aggirare il Codice degli appalti”, questo il leitmotiv dell’atto ispettivo.

convenzioni SOGIN_CONSIP

Alla luce dell’ambiguità riscontrata da Vacciano, Simeoni e dagli altri 14 Portavoce M5S, lo scopo “di sponda” dell’interrogazione è riuscire a capire se i fondi destinati alla SOGIN dal MEF, e quindi dalle tasse sostenute dai cittadini, siano effettivamente utilizzati per il vero e proprio decommissioning inteso come smantellamento o impiegati impropriamente come cassa per investimenti strutturali che esulano dalla mission pubblica della SOGIN.

Nei quesiti finali dell’interrogazione si chiede al Ministro se la convenzione “Facility Management 2”, appalto affidato alla R.T.I. con capofila Siram per servizi di manutenzione impiantistica, pulizia e igiene ambientale, reception, facchinaggio per immobili adibiti prevalentemente ad uso ufficio (cioè più del 50%), poteva essere applicata agli impianti SOGIN, nella maggior parte industriali. Altro interrogativo è “quali siano le modalità effettive di attivazione/gestione dei lavori in extra-canone e quali gli estremi, la documentazione di tutte le attività svolte con tale modalità e la reale congruenza tra i lavori a canone e quelli in extra-canone”, stesso discorso per le extra-convenzioni e contratti di manutenzione.

Per la convenzione “Reti Lan 3”, assegnata con appalto a Telecom Italia S.p.A. per la fornitura di “prodotti e servizi per la realizzazione, manutenzione e gestione di reti fonia-dati, nonché per la prestazione di servizi connessi e dei servizi opzionali” sempre all’interno delle ex centrali nucleari, pare che “siano state realizzate opere accessorie e strumentali molto diverse da quelle previste nelle convenzioni, opere cioè non del tutto accessorie. Il valore di dette opere si suppone sia nettamente superiore a quello delle reti dati installate all’interno degli edifici” e per questo motivo potrebbe essere che l’appalto “perda la prevalenza dell’oggetto principale del contratto e, nel caso dell’appalto “Reti Locali 3” in esame, la caratteristica di fornitura, diventando così un contratto misto”. Se accertata la realizzazione di strutture che non rientrano neppure nella accessorietà della posa in opera, vacilla l’intera convenzione perché verrebbero meno i presupposti di stipula.

Link interrogazione: http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=17&id=797060

Posted on 26 Luglio 2014, in Iniziative Locali, Interrogazioni, Parlamento and tagged , , , , , , , . Bookmark the permalink. 6 Comments.

  1. L’inconsistenza dell’interrogazione appare tanto più evidente quanto si ragiona sul fatto che questi affidamenti risalgono al 2012, ripresi da Il Fatto Quotidiano nel 2013. Nel frattempo, non solo i relativi documenti contabili di ordine e pagamento sono stati convalidati dagli Organi spdella Sogin (ricordiamo che li nomina il MEF, che il Collegio Sindacale è composto da Ispettori RGS del MEF e che al Consiglio di Amministrazione partecipa un Magistrato della Corte dei Conti). Corte dei Conti che ha già valutato e approvato il bilancio 2012 che contiene quelle adesioni alle Convenzioni Consip (ANZI LE HA ACCOLTE CON FAVORE)!!!
    Bisogna riconoscere che evidentemente quellle imprese che prosperavano prima che gli affidamenti agli aggiudicatari delle gare Consip abbattessero dal 20 al 50% i relativi costi! come la Corte dei Conti ha appurato, ancora trova credito e sponda mediatica in qualcuno che, in modo evidentemente superficiale, gli ha dato retta.
    Agli Amici Cittadini del MoVimento auguro migliori cause per cui battersi, non questa CONTRO i tagli agli sprechi di Sogin !!!

    • Alessandranna Nocella

      Ancora una volta stravolgi il senso del testo dell’interrogazione e manipoli il senso delle parole: ciò che potrebbe turbare il mercato appalti è solo la realizzazione fuori la norma degli appalti stessi, non la Consip in sé. Nessuno ha messo in dubbio il funzionamento delle convenzioni ai fini della Spending Review, ma l’attuazione delle stesse tramite gli appalti SOGIN imputabili alla passata gestione Nucci. Oltre alle notizie riportate dal Fatto Quotidiano, come già scritto ma da te ignorato, l’interrogazione è scaturita soprattutto dalla mancata risposta della SOGIN a determinate domande sull’appalto Reti Locali 3 e dalle opere accessorie realizzate. In quanto operatore nel settore “appalti pubblici nella PA digitale”, è comprensibile il tuo atteggiamento campanilistico ed apprezzabile la fede estrema che riponi nel sistema in cui lavori. Se sei così sicuro dell’estraneità dei soggetti nominati nell’interrogazione potresti tranquillamente mantenere la calma tanto un atto di sindacato ispettivo, nella migliore delle ipotesi, si conclude con risposte a domande poste LEGITTIMAMENTE, legate per di più ai “doveri” che il ruolo parlamentare impone. Anzi, dovresti essere contento che c’è chi rafforza il controllo sulla spesa pubblica!

    • Giuseppe Vacciano

      Lei continua ad insinuare cose di cui la invito a fornire prove.
      Ha prove che qualcuna delle imprese che “prosperavano” ci abbia contattato per accreditarsi presso di noi o per far sì che noi gli fornissimo sponda mediatica?
      Se le ha le esponga pubblicamente, altrimenti le sue sono solo illazioni offensive.
      La invito ad attendere serenamente la risposta che ci sarà fornita dal Ministero e le assicuro che noi faremo lo stesso e ci conformeremo alla stessa.

  2. BALLE INCONSISTENTI !!!
    La Sogin, come le altre Società pubbliche, DEVE acquistare servizi dagli aggiudicatari delle Convenzioni (non da) Consip.
    È dal 2009 che alcuni BENEFICIARI dei precedenti contratti Sogin (sui quali,pur essendo intervenuta la prescrizione, dovrebbero dare uno sguardo Raffele Cantone e Carlo Cottarelli) cercano di sostenere presunte illegittimità di quegli affidamenti (che troppe uova hanno rotto in troppi panieri).
    Ormai è chiaro che FUORI dai contratti Consip si annidano sprechi e corruzione, ma evidentemente non è chiaro a tutti, ed alcuni ancora insistono…

    • Giuseppe Vacciano

      LEGGERE CON MAGGIORE ATTENZIONE!!!
      Le cose che lei afferma sono senz’altro vere, ma assolutamente non attinenti al contenuto dell’interrogazione che non mette in dubbio il ruolo di Consip, ma intende chiarire alcuni aspetti delle convenzioni.

    • Alessandranna Nocella

      Salve Carlo, esordire con “BALLE INCONSISTENTI” significa essere piuttosto sicuri di quel che si afferma, ma leggendo il tuo commento si capisce innanzitutto e senza troppa fatica che tu PARLI DI ALTRO e penso che tu lo sappia bene.
      Quindi, SFRUTTARE LA VISIBILITA’ che il blog di Latina 5 Stelle offre per sparare a zero sul bersaglio sbagliato è ALTAMENTE SCORRETTO e ora spiegherò il perché a te e a tutti quelli che leggeranno.
      Nell’interrogazione il IL PUNTO CENTRALE NON E’ SE CONSIP sia utile o meno, bensì il modo in cui sono stati realizzati determinati appalti: del resto un’interrogazione nasce con questa funzione, dopo di che starà al Ministro stabilire la verità basandosi SUGLI ATTI/FATTI E NON SULLE OPINIONI. Poi, la necessità di presentare questo atto ispettivo è nato dopo molte mail e telefonate, nel corso dei mesi, con i responsabili SOGIN ai quali si è chiesto di far luce sugli stessi interrogativi, inoltrati ora al Ministero E&F, senza sollevare troppo clamore. A questa richiesta di Vacciano è seguita una nota scritta che, oltre ad essere sottoposta al vincolo della privacy (cioè non poteva essere diffusa) non aveva risposto in maniera esaustiva al perché fossero state costruite opere non contemplate nella convenzione “RL3″ (l’appalto esiste in funzione della convenzione Consip), nota dunque insufficiente. Per l’altra convenzione “FM2″, i dubbi sono stati sollevati da un articolo giornalistico e, data l’affinità di argomento, sono state inserite delle domande indirizzate al Ministro che potessero far luce anche su questa situazione.
      Detto questo, se hai qualche altro commento da fare ti invito ad impostarlo con coerenza rispetto al testo a cui si riferisce, usare un tono civile e non fare riferimento a fatti di cui nessuno (o almeno la maggior parte di noi) ne è a conoscenza e non supportati da alcuna prova.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.