EMERGENZA RIFIUTI: IL MALE MINORE

Emergenza rifiuti Latina giugno 2015

Emergenza rifiuti a Latina – 22 giugno 2015

Omettere significa “astenersi dal compiere un’azione che sarebbe doveroso, necessario o opportuno compiere” ed è questo che succede quando sulle cronache locali si legge che a a Latina non ci sarà alcuna emergenza rifiuti. Gestire problematiche assai complesse con l’unico scopo di convincere l’elettorato che va tutto bene, presuppone una mentalità politica bidimensionale, ossia piatta, di facciata.
È vero, la discarica di Borgo Montello è a un pelo dall’essere completamente satura. Certo, la decisione più banale sarebbe di concedere ulteriori volumetrie per abbancare tonnellate e tonnellate di rifiuti così da risolvere l’emergenza, almeno per il momento. Ma, e per fortuna che esistono i “ma”, questo sito non è un semplice complesso di invasi, cioè buche da poter riempire con i rifiuti che noi tutti produciamo. Ammettere ciò equivarrebbe a convincersi che davvero il cuore non duole se l’occhio non vede.
Oramai è noto che il sito di Montello è una bomba ecologica pronta a deflagrare, anzi, per la verità già qualche vittima l’ha mietuta: l’omicidio di un parroco che si metteva di traverso alle volontà di gente che puntava – e continua a puntare – al male del nostro territorio.

 Astura "colorato" di rosso

Astura “colorato” di rosso

Per non dimenticare le molte malattie riscontrate con frequente incidenza nella zona, probabilmente causate dall’inquinamento dell’aria e della falda che passa sotto la discarica, la quale entra pericolosamente in contatto con il fiume Astura: un corso d’acqua malato e insalubre che, a sua volta, lambisce e fornisce acqua per irrigare molti dei campi dell’Agro Pontino, sfociando nel mare del Lido di Latina che, per giunta, sulla carta ha conquistato la “Bandiera Blu”, riconoscimento incomprensibile anche per molti altri motivi.
L’emergenza rifiuti è solo la punta dell’iceberg contro il quale si vuole collidere, è un problema decontestualizzato e scorporato da altri aspetti inscindibili e ben più complessi, come le emergenze ambientali e sanitarie, oltre che la scomparsa dell’etica tra le fila della classe politica regionale e locale (quella provinciale risulta non pervenuta).

C’è anche un altro modo di prendersi cura del proprio territorio, assicurandosi che in primo luogo venga rispettata la legge. Questo è il principio che ha spinto gli attivisti del M5S di Latina e il comitato di salute pubblica costituito per l’occasione (con la partecipazione di cittadini residenti a Borgo Montello e Borgo Bainsizza) a presentare un ricorso al Presidente della Repubblica al fine di bloccare il rinnovo “viziato” dell’AIA (autorizzazione integrata ambientale) propedeutico all’ampliamento richiesto dalla società Ecoambiente operante nella discarica – anche l’altra società che gestisce la discarica, Indeco, ha chiesto e ottenuto l’ampliamento della medesima.

sede regione lazio

La Regione autorizza i procedimenti inerenti la discarica

Nel ricorso vengono contestati l’incompletezza nella procedura di richiesta, la mancanza di garanzie fidejussorie e la non avvenuta bonifica del sito. In Regione Lazio, è stata presentata un’interrogazione dalla portavoce Gaia Pernarella in cui si contestano vizi procedurali nella imminente concessione di ulteriori volumetrie. Finalmente tira nuova aria in politica e, nel solco di questa scia, ci sono diverse persone che cominciano ad interessarsi con passione e rigore (per la verità alcuni lo fanno da sempre, lontano dai clamori mediatici) a temi del genere.

Essere consapevoli dei problemi che la nostra discarica comporta, è il modo migliore per trovare soluzioni adeguate, senz’altro complicate, che abbiano maggiore sostanza rispetto ai fantasiosi spot pubblicitari di cui è capace la Regione Lazio: slogan buoni solo a generare inquietudine che, scientemente strumentalizzata, prova a convincerci che sia così, proprio come è l’ansia a suggerire.

Posted on 25 Giugno 2015, in Iniziative Locali and tagged , , , , , , . Bookmark the permalink. Leave a Comment.

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