Gennaro Ciliberto, finalmente riconosciuto Testimone di Giustizia

Gennaro Ciliberto

Gennaro Ciliberto

Gennaro Ciliberto è stato responsabile della sicurezza nei cantieri della Carpenfer Roma srl, impresa realizzatrice della costruzione e della manutenzione di varie opere autostradali in subappalto da Autostrade per l’Italia spa, Pavimental spa, Impregilo spa ed Anas. Ha denunciato corruzione nell’aggiudicazione di lavori, infiltrazioni mafiose ed anomalie costruttive che hanno già causato crolli in ambito autostradale e che tuttora costituiscono un grave pericolo per l’incolumità pubblica. Ciliberto ha fatto nomi e cognomi delle persone coinvolte denunciando la presenza ed il coinvolgimento della famiglia Vuolo di Castellamare di Stabia legata al clan camorristico D’Alessandro.

Sono tre anni che subisce gravissime minacce di morte ed atti intimidatori di vario genere. È stato costretto ad abbandonare il nucleo familiare ed a nascondersi per tutto il territorio nazionale, senza protezione né sostentamento alcuno, avendo perso il lavoro, né potendo trovarsene un altro.

Nonostante abbia contratto da circa tre anni una forma di diabete scompensato ha continuato la sua lotta percorrendo le strade delle Procure di tutt’Italia e praticando uno sciopero della fame davanti la sede del ministero dell’interno a Roma, dormendo in macchina per 20 giorni.

Il 4 dicembre 2013 ha avuto inizio il primo processo presso il tribunale di Monza dove Gennaro risulta persona offesa per le minacce patite. Dopo varie indagini, controlli e prove, il PM della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Napoli, Claudio Siragusa, ha riconosciuto in Gennaro Ciliberto un “testimone di giustizia”, consentendone l’inserimento all’interno del programma di protezione.

Nel suo calvario Gennaro è stato supportato da una petizione popolare, un’interrogazione parlamentare del Movimento 5 Stelle ed il sostegno ed aiuto dell’Associazione antimafia Antonino Caponnetto.

Grazie Gennaro!

1) Petizione su Change.org per chiedere ad Angelino Alfano, Ministro dell’Interno, di entrare nel programma di protezione. In tre mesi 42.531 persone hanno aderito al suo appello.

link petizione Change.or

2) Interrogazione parlamentare a prima firma di Cristian Iannuzzi, deputato M5S

link interrogazione parlamentare

3) Lettera, firmata dal Presidente della “Associazione Antimafia Antonino Caponnetto” Elvio Di Cesare e da Antonio Turri de “I cittadini contro le mafie e la corruzione”, inviata al Presidente della Repubblica, al Prefetto ed al Questore di Napoli.

Posted on 18 Marzo 2014, in Interrogazioni, Parlamento and tagged , . Bookmark the permalink. Leave a Comment.

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