LATINA COME UNA COMUNITÀ DI CITTADINI

Nervi tesi?

A Latina, dove la politica di centro-destra ha fallito su tutta la linea favorita anche da un’opposizione soporifera e troppo concentrata sull’ego dei singoli esponenti, riuscire a convincere i cittadini che c’è una possibile alternativa è molto difficile. Per questo motivo è plausibile che alle prossime amministrative possa vincere il partito dell’astensione. La gente è sfiduciata, stanca, arrabbiata e la crisi di questi anni ha aumentato il distacco tra la politica e la comunità. Inoltre le polemiche, le liti, le discussioni tra i partiti ha accentuato l’apatia. Ma di chi è la colpa? Ebbene, dobbiamo sentirci tutti un po’ responsabili poiché la politica appartiene a tutti e la si dovrebbe sempre seguire con attenzione, in particolare quella in ambito locale.

I nostri “delegati” dovrebbero sentirsi sempre con il “fiato sul collo” invece, in tutti questi anni, li abbiamo lasciati liberi ed alcuni di loro ne hanno approfittato danneggiando l’intera cittadinanza ed il proprio partito di riferimento. La città in cui viviamo è lo specchio della politica e della sua comunità o perlomeno della sua maggioranza. Così anche la Regione e l’intero Paese. Ovviamente non si può fare di tutta un’erba un fascio perché sarebbe ingeneroso soprattutto nei confronti di chi ha sempre fatto politica nell’interesse pubblico, con etica e senso di responsabilità e del dovere. Ma quando si milita in un partito non più credibile si viene coinvolti a prescindere e, allora, si dovrebbe avere il buon senso di ritirarsi e dare spazio a chi in quel partito ci crede ancora e vorrebbe renderlo più trasparente e democratico. Tuttavia, come sappiamo, in qualsiasi comunità ci sono pensieri differenti. Figuriamoci quando ci sono interessi che aumentano proporzionalmente con il peso politico di un dato movimento o partito. 

A Latina, per mesi, abbiamo assistito alla guerra di potere tra le due principali correnti del Partito Democratico. Sono volati stracci e offese di tutti i tipi. Il centro-destra si è addirittura liquefatto e dopo un tentativo di riavvicinamento di facciata è nuovamente imploso. I protagonisti del fallimento della città, ad ogni modo, sono ancora in pista e cercano di riciclarsi in liste civiche che, come noto, di civico non hanno proprio nulla. Quante di queste si sono formate negli ultimi mesi? Cosa hanno prodotto di civico per la città prima ancora che venisse commissariato il comune? Quanti vecchi politici delle passate amministrazioni ne fanno parte?

Queste sono solo alcune delle domande che si dovrebbero porre i cittadini che stanno pensando di votare per una di queste liste. Del resto, ormai, lo sanno anche i bambini che la maggior parte delle liste civiche, soprattutto se affiancate a partiti tradizionali, hanno solo lo scopo di drenare voti.

E per chi vorrebbe votare per il M5S? È ancora più facile. Ormai è noto che i cittadini che desiderano fare attività civica e politica per il M5S si avvicinano o aprono dei Meetup. C’è chi lo fa in maniera disinteressata e chi, invece, lo fa per un obiettivo ben preciso. Del resto il M5S ormai fa gola per i consensi che a livello nazionale non sono mai scesi sotto il 20%.  Purtroppo, è un comportamento deprecabile ma fisiologico in coloro i quali vedono la politica solo come un’opportunità personale e non come un servizio. Nel caso di Latina sono state prodotte, verosimilmente, tre liste che hanno chiesto la certificazione allo staff del M5S il quale, in questi giorni, vaglierà la documentazione prodotta per verificare che sia in linea con i criteri previsti dal regolamento nazionale.

Il caso “Aprilia” (dove nel 2013 di due liste richiedenti la certificazione non ne fu certificata nessuna), richiamato in questi mesi dai quotidiani locali, sembra essere ormai anacronistico poiché in altre città con più candidati portavoce si è proceduto alla selezione democratica tramite votazione degli iscritti al portale nazionale (vedi Trieste).

A

Chi voleva l’unione delle tre liste di Latina si è “dimenticato” di riferire che mesi prima si è provato in tutti i modi a fare una sintesi, ma, purtroppo, sono prevalse posizioni non conciliabili. Tentare di spiegare nuovamente le ragioni sarebbe inutile e alquanto stucchevole.

Il tentativo di proporre una unione tra le tre liste, dopo aver già formalizzato la relativa richiesta allo staff nazionale, e aver respinto nei mesi precedenti qualsiasi tentativo di un’assemblea comune di tutti gli iscritti ai Meetup di Latina, è stata solo una mossa pretestuosa e non matura mirata, evidentemente, a cercare una sorta di accreditamento verso osservatori esterni. Se si fosse voluta veramente una unione la si sarebbe fatta prima, dunque in tempi non sospetti. E sopratutto la si sarebbe cercata con il confronto e non con comunicati a mezzo stampa, per di più a febbraio quando ormai l’unica alternativa sarebbe stata una “fusione fredda” senza criteri se non quelli della partigianeria di meetup trasformati in fortini da cui dettare legge.

Perciò, oggi, come già accaduto in altre città, e come sta avvenendo in queste ore per Napoli, non si deve attendere il “responso divino” di qualcuno, ma è auspicabile che siano i cittadini iscritti al portale nazionale del M5S (a cui ogni utente è identificato e distinto tramite un documento personale) che, senza cordate e in maniera assolutamente indipendente e gratuita, potranno decidere chi tra i vari candidati che si sono proposti a portare la voce del M5S nel comune di Latina è più credibile. Gli strumenti per verificare la credibilità dei candidati ci sono. Ognuno è stato espresso da un differente Meetup che, secondo i principi del M5S, ha l’obiettivo di coinvolgere i cittadini nell’attività civica nei rispettivi territori. Chi voterà potrà appurare quanto prodotto dai vari Meetup coinvolti e la partecipazione che ognuno di essi è riuscito realmente a stimolare.

Primarie 2

Il MU 256 “I Grilli e le Cicale di Latina” per coinvolgere maggiormente i cittadini ha proceduto a dicembre a una consultazione popolare che ha visto, in soli cinque giorni di pubblicizzazione, la spontanea partecipazione di 509 cittadini in un solo seggio. Consultazione che, è bene ricordarlo, è stata dileggiata da molti di coloro che a febbraio l’hanno riproposta creando un’ulteriore disordine nella corretta presa di coscienza degli eventi susseguitesi.

La democrazia e la trasparenza non devono far paura soprattutto a chi crede in una rivoluzione culturale che si basa sulla partecipazione e il coinvolgimento dei cittadini nell’indirizzo politico delle proprie Istituzioni. Purtroppo ci sono stati episodi di offese e di basse insinuazioni, ma è importante che Latina abbia il M5S e che il M5S abbia Latina. Qualunque lista verrà certificata, quella sarà il Movimento 5 Stelle di Latina il cui compito sarà quello di coinvolgere ancor di più tutti i cittadini, senza che i meetup divengano avamposti di livore e personalismi – peraltro è utile ricordare che, secondo le procedure di certificazione di lista del Movimento Cinque Stelle, chiunque poteva presentare una lista, senza dover essere iscritto necessariamente ai meetup.

La possibilità di una Latina amministrata dai Cinque Stelle è concreta.

B

In questi mesi, il Meetup 256 ha continuato nelle sue attività oltre che a confrontarsi con i cittadini nei vari gazebo organizzati in città e nei borghi. Un impegno faticoso ma indispensabile. Un lavoro che, alla fine, produrrà un programma molto simile a quello di coloro i quali hanno veramente ascoltato le istanze della cittadinanza.

Si deve iniziare a vedere Latina come una comunità e il sindaco ne deve essere il portavoce che guarda al bene della stessa senza fare alcuna distinzione, nella consapevolezza che dovrà dapprima aiutare i più deboli al fine di offrire a tutti le medesime opportunità.

Posted on 9 Marzo 2016, in Blog, Comunicati. Bookmark the permalink. 3 Comments.

  1. Dario Di Berardino

    Questo articolo è rivolto a chi non lo avesse capito che a Latina ci sono cittadini che lavorano da anni come movimento 5 stelle e si sacrificano anche con i loro risparmi a portare voce a chi non ce là.

  2. Mi sembra un’ottima sintesi e soprattutto un invito a dare a questa città l’ unica forza politica che esprime una forte volontà di cambiamento, ora dobbiamo sperare che i cittadini colgono questa occasione non solo con il voto, ma con la partecipazione.

  3. Mi sembra un’ottima sintesi e soprattutto un invito a dare a questa città l’ unica forza politica che esprime una forte volontà di cambiamento, ora dobbiamo sperare che i cittadini colgono questa occasione non solo con il voto, ma con la partecipazione.

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