PPE del comprensorio R3. Atto illegittimo e fatti illeciti?

In data 19 dicembre 2014 è stata depositata un’interrogazione al Senato dai Portavoce M5S pontini Giuseppe Vacciano e Ivana Simeoni con la quale si è interrogato il Ministro dell’Interno al fine di valutare “se siano state rispettate le previsioni normative vigenti riferite all’ambito di competenza della Giunta e del Consiglio Comunale in riferimento all’appropriatezza della sede di approvazione del Piano Particolareggiato Esecutivo e, conseguentemente, se siano stati rispettati i presupposti di legittimità degli atti medesimi”. Si parla della Giunta Comunale della città di Latina.

Il fulcro dell’atto di sindacato ispettivo in questione è la particella catastale in Via Quarto su cui era radicato il famoso “Gigante Buono”, un eucalipto di 72 anni abbattuto qualche tempo fa per far spazio ad una costruzione prevista dal Piano Particolareggiato Esecutivo, integrazione del Piano Regolatore Generale. Il piano attuativo delle disposizioni urbanistiche è stato approvato con una deliberazione della Giunta Comunale del 7 agosto 2014, giusto a ridosso delle vacanze estive.

Tavola PPE/R3 Latina- del. Giunta Comunale n. 434 del 7 agosto 2014

Tavola PPE/R3 Latina- del. Giunta Comunale n. 434 del 7 agosto 2014

Altra notizia da tenere in considerazione è l’arrivo dei Carabinieri negli uffici del Comune il 16 dicembre 2014. I militari hanno raccolto tutta la documentazione relativa alle autorizzazioni rilasciate dall’ente in favore della società edile a cui è stata concessa lavolumetria premiale” per costruire sul terreno dove si elevava l’albero storico. Legata alla realizzazione di qualsiasi nuovo fabbricato c’è l’obbligo, da parte dei costruttori, di cedere gratuitamente al comune porzioni di terreno affinché siano garantite aree in cui sviluppare Servizi Generali e Verde pubblico, cioè quel che si chiama perequazione urbanistica. Nel caso di Via Quarto sono stati previsti entrambi gli spazi, tuttavia il terreno destinato alle aree verdi di pubblico utilizzo risulta essere già vincolato ad altro edificio realizzato negli anni 80.

Se viene meno l’equilibrio disposto per legge tra i lotti destinati a edificazione residenziale, verde pubblico e servizi generali, anche in un solo comparto, come può essere garantita la coerenza dell’intero Piano Particolareggiato Esecutivo? Il PPE prevede 21 ulteriori “comparti”, meglio noti come fabbricati, di cui 14 edifici ex novo, tutti previsti nel centro città. Da chi e dove verranno individuate le aree da assoggettare al Comune per servizi e verde? Dal futuribile progetto di riconversione dello stadio Francioni in un “parco-arena”? A seguito di queste domande legittime, ci si chiede quale sia l’utilità pubblica di queste “concessioni”, cioè quale beneficio ne trae l’intera comunità cittadina.

Tutto il M5S Latina si auspica che l’intervento della magistratura su il caso di Via Quarto, già allertata da un esposto depositato in Procura da alcuni cittadini attenti alla salvaguardia della res publica, estenda la portata del proprio braccio investigativo fin dove ne avverta la necessità. Si è già a conoscenza che alcuni personaggi noti, nel tempo, siano scivolati sul calcestruzzo, dunque, è interesse dei cittadini sapere se siano stati di nuovo commessi atti illeciti. Che i magistrati perseguano il loro compito tranquillamente, sapendo di essere sostenuti da una città che ha sete di legalità.

Link interrogazione all’atto n. 4-03199, pubblicato il 19 dicembre 2014 nella seduta n. 368

Documentazione pubblica sulla questione di Via Quarto

Posted on 20 Dicembre 2014, in Comunicati, Iniziative Locali, Interrogazioni and tagged , , , , , , , , . Bookmark the permalink. Leave a Comment.

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