Questa firma è per la democrazia

Scritto giovedì 13/12/2012

Oggi è giovedì tredici dicembre 2013, sono le ore quindici e zero sei; sabato quindici dicembre alle ore dieci saranno passate poco meno di quarantotto ore e il “firma weekend” sarà appena partito. Le elezioni Regionali alle ore quindici e zero sei di giovedì tredici novembre sono fissate in data 3 e 4 febbraio. Pardon! Marcia indietro, è notizia di pochi minuti fa che l’avvocato Gianluigi Pellegrino ha depositato al Tar la rinuncia formale alla data del 3 febbraio. Decaduto il decreto con cui si stabiliva la data delle Regionali, dopo un’impressionate serie di annunci e disattese, il Governo con tutta probabilità propenderà per l’accorpamento delle Regionali con le Politiche.

Oggi sabato quindici novembre, speriamo (non contandoci troppo) di avere la data che, ad ora, dopo la rinuncia di Pellegrino, ancora non si conosce.

Tale panegirico, che molti giudicheranno pleonastico, è giustificato dal desiderio che gli attivisti e i simpatizzanti del Cinque Stelle hanno di far conoscere la situazione di completa insicurezza e disagio che vivono. Esitazioni delle Istituzioni, scontro tra poteri e contropoteri della nostra supposta democrazia, impediscono un corretto percorso di preparazione alla sfida elettorale che una forza politica giovane, come il Movimento Cinque Stelle, deve affrontare.

Il disordine che alimenta la nostra giovane speranza chiamata Cinque Stelle è vita, il caos delle regole e dei provvedimenti sono la morte. La morte di quelle regole che dovrebbero consentire a tutti di presentarsi sulle corsie e correre con disposizioni normative certe e condivise. Solo in una democrazia zoppicante e a tratti grottesca (vedi il ritorno della mummia Silvio, copyright Liberation), come quella in cui noi Italiani viviamo, ci è negata questa sicurezza, dopo che per mesi i partiti hanno cincischiato deliberatamente sulla legge elettorale.

Per questo motivo chi firma per il Movimento Cinque Stelle non lo fa solo in ragione di una eventuale adesione alle istanze e alle idee del medesimo ma lo fa, anche laddove dovesse orientarsi verso un’altra legittima scelta politica, per la democrazia, messa in pericolo non solo da mafia, partiti, corruzione, corpo legislativo elefantiaco, ma, sopra ogni altra cosa, dalla voluta e negligente mancanza di chiarezza, dove la nebulosità delle regole e delle morali personali sono il gioco dei cialtroni sempre in grado di cambiare idea o casacca al primo refolo conveniente.

Da cittadini, quali noi del Movimento Cinque Stelle siamo, a cittadini che hanno intenzione di firmare o hanno già firmato, vi esortiamo affinché il gioco sporco di chi occupa le Istituzioni (non tutti ovviamente) non abbia il sopravvento sul bisogno e la volontà che il Movimento Cinque Stelle ha di presentarsi per concorrere a cambiare le cose dentro le Istituzioni, che sia il Palazzo della Regione Lazio o il Parlamento.

Prima che ci impegnassimo in questa avventura chiamata Movimento Cinque Stelle, molte persone mi/ci dicevano, riprendendo una frase di Don Milani, “A che serve avere le mani pulite se si tengono in tasca?”. Non vorremmo dover dire, dopo tutti gli ostruzionismi subiti, “Cosa fare se dopo aver tirato fuori quelle mani pulite, ci costringono ad incrociarle?”.

Grazie a chi ha firmato, a chi firmerà e a chi spargerà la voce ad amici, parenti e conoscenti relativamente a questo appuntamento per tenere in vita la nostra traballante democrazia. A prescindere da chi si voti, speriamo che tutti convengano con l’assunto che non ha senso partecipare ad una gara senza tutti i concorrenti.

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