CHI MUORE TACE, E CHI VIVE….SCUCE!

10 giugno 2014 – Consiglio Comunale a proposito del Cimitero Comunale

Balzato d’imperio agli onori di 1° punto all’odg, lo “Stato dei rapporti con la società Ipogeo Latina Srl” ieri in Consiglio Comunale. Rimasto anche l’unico, insieme alla variante “Malvaso”, ad esser trattato, dei 10 previsti, ahimé: d’altro canto, da un consiglio indetto per le 9 che inizia alle 10:30 con banchi semideserti e in assetto variabile, e con frotte di argomenti importanti accumulatisi dagli (scarsi) consigli precedenti, non ci si può aspettar di più.

Per inciso, l’art.82 DL n.267 del 18 agosto 2000 (Testo Unico Enti Locali) prevede un gettone di presenza per chi partecipa alle sedute di consiglio, senza – a quanto mi sembra – chiarire le modalità di questa presenza: equiparando evidentemente  la presenza del consigliere Cesare Bruni (dalle 9 alle 15) a quella di Mansutti (dalle 13:05 alle 15) a quella di Fabrizio Cirilli (apparizione ridente e fuggitiva, durata qualche attimo), nel consiglio di ieri.

Dopo una prolusione sullo stato dell’arte di Giuseppe Di Rubbo – assessore alle Opere Pubbliche –   che informa sull’esistenza di una proposta di “componimento amichevole” da parte di Ipogeo e rassicura sull’esistenza di un gruppo di lavoro che sta lavorando sulle “criticità”, c’è l’intervento  della consigliera PD Nicoletta Zuliani: puntuale, stringente, dati alla mano e proposte concrete. Richiama il ricorso al TAR della società concessionaria del cimitero comunale, la Ipogeo Latina Srl appunto, per un credito di 1 milione 500 mila euro; per ora, per fortuna, respinto. Elenca poi i problemi (in corsivo mie aggiunte, in grassetto nomi e soldini che stiamo sborsando allegramente, al grido di “Chi muore tace e chi vive…scuce!”):

1)Disordine normativo:  il concessionario Ipogeo Latina Srl (sede P.le Prampolini 49, sul lato dello Stadio, credo, con Amministratore Unico Sig. Ottavio Damiani, mi sembra)  fa riferimento al Regolamento Generale della  gestione (deliberazione del Consiglio Comunale N° 114 del 22/12/2008, sull’Albo Pretorio online NON è possibile consultare la versione digitale, by the way), che però il comune non ha mai approvato formalmente; regolamento allegato alla convenzione approvata in Consiglio Comunale nel 2009 (trattavasi di un sedicente “project financing a costo zero” per il comune!!! …Nel senso che ci avrebbe prosciugato i fondi fino allo zero). Il Comune invece fa riferimento al Regolamento di Polizia Mortuaria del Podestà del 31 dicembre 1938 (sic!Pare un capitolo del “Pasticciaccio Brutto de via Merulana”) (http://www.amsefc.it/servizi/reg_naz.pdf, per chi ha il gusto del macabro).

2) Chi paga per la manutenzione delle sepolture? Nella parte storica del cimitero, essa costa € 18,50 a tumulo, iva inclusa, che moltiplicato per 30 mila tumuli ammonta a € 540 mila annui (veramente sulla mia calcolatrice sono € 555 mila, ma non stiamo a guarda’ al capello!). Secondo il succitato Regolamento della Polizia Mortuaria – l’unico vigente al momento – debbono pagare i proprietari dei tumuli; i proprietari non si trovano, e l’Ipogeo invoca il Regolamento Generale di Gestione in base al quale è il comune che deve pagare ad Ipogeo le spese di manutenzione, se non lo fa il proprietario.

3) Per rintracciare i proprietari, il comune ha incaricato Ipogeo di aggiornare l’anagrafe del cimitero, dandogli 2 anni di tempo e 87 mila euro (deliberazione del Commissario Prefettizio n.44 del luglio 2010). Ipogeo si è preso i soldi, i 2 anni son trascorsi, ma i proprietari ancora non si trovano. Quindi: Ipogeo continua a chiedere al comune lo stesso importo di denaro per oneri non corrisposti.

In base al Regolamento della Polizia Mortuaria, il comune potrebbe riprendersi i tumuli, rimuovere le spoglie e riaffidarle a nuove tumulazioni – previo avviso pubblico affisso all’albo pretorio per 2 settimane: perché il comune non procede su questa strada? Rientrerebbe così in possesso di migliaia di loculi, che tornerebbero disponibili , dato l’alto numero di richieste a cui far fronte.

4) Pseudo-emergenza loculi: Ipogeo chiede al comune 500 mila euro di risarcimento per il ritardo dell’approvazione del progetto definitivo di ampliamento del cimitero + 500 mila euro per l’apertura forzata del cimitero per l’intera settimana. Ma c’è davvero un’emergenza loculi tale da richiedere un ampliamento? Secondo i calcoli della Zuliani assolutamente no! Infatti: sottraiamo il n° di loculi nuovamente disponibili perché sottratti ai vecchi proprietari ormai irrintracciabili, e sottraiamo anche il numero davvero crescente di cremazioni, ed ecco che la fame di loculi si sazia.

5) Impianto di cremazione:  Invece dell’ampliamento,  la Zuliani propone la costruzione di un impianto di cremazione, che eviterebbe il costo onerosissimo di andare a cremare altrove. Nella convenzione con Ipogeo è scritto che l’impianto di cremazione si deve fare entro il 29 anno della durata della convenzione: perché bisogna aspettare tutto questo tempo? Che si faccia subito!

6) Trasparenza: Sul sito Ipogeo Latina Srl non ci sono prezzi né modalità di pagamento dei servizi; non c’è nulla neanche su nomi dei responsabili dell’azienda, da una mia breve ricognizione, né su quale bando di gara  o chiamata diretta abbia legato tale azienda al comune in un abbraccio così…mortale.

Poi tocca a Marco Fioravante, altro consigliere d’opposizione:

1)    Richiesta di risposte certe e immediate: Eè possibile avere una risposta in breve tempo su una questione per la quale già nel consiglio di metà maggio si era richiesta con insistenza una delucidazione? Stabilire un termine? La proposta di accordo bonario verso il comune è stata avanzata da Ipogeo il 16 maggio scorso: quando si risponderà a questa proposta? Di Rubbo deve impegnarsi ora davanti a tutti!

2)    Spese di manutenzione: Erano state quantificate in 300 mila euro l’anno in un documento del 2007, quando era direttore generale Mario Taglialatela; poi sotto il commissario Nardone questa cifra è passata magicamente a 450 mila euro l’anno!

3)    Ampliamento: nel maggio 2012 Ipogeo avanza la proposta di ampliamento del cimitero; il segretario generale avanza perplessità su chi dovesse avere la competenza di decidere in merito, se la Giunta o il Consiglio Comunale: in 2 anni questa perplessità non si è ancora sciolta? Il Fioravante ha fatto una serie di interrogazioni, rimaste senza risposta, sul perché non sia stata decisa la competenza del consiglio su questo tema.

La palla passa ora all’avvocato della maggioranza, Fabio Cirilli, il quale – a mio parere – impiegherebbe meglio la sua facondia nel variare i suoi temi, invece che ripeterli ossessivamente: egli ricorda che queste problematiche sono state ereditate dall’attuale maggioranza, perché pregresse, e che nella consiliatura precedente tutti i capogruppi del PD VOTARONO compatti e favorevoli per la convenzione con Ipogeo, mentre lui stesso si sgolava per manifestare il suo dissenso, perché (come dice l’antitrust) è illecito avere un concessionario unico per il cimitero, il che si configura come monopolio. Quindi ora non stessero a pretendere tempi certi per questioni che si possono dirimere solo in tribunale.

L’opposizione continua con Giorgio De Marchis il quale conferma – con un clamoroso autogoal – che è vero quanto dice Fabio Cirilli; infatti lui nell’occasione della votazione a favore di Ipogeo uscì dall’aula perché non condivideva la soluzione del project financing. Qualcuno potrebbe spiegargli con delicatezza che, dato che siamo in democrazia,  nelle votazioni, se si è in disaccordo, basta votare NO. Comunque secondo lui Ipogeo sta sfidando il comune e i cittadini con questi suoi ricorsi: occorre risolvere il contratto ora, riprendersi la concessione e la gestione del cimitero, che finora è stata fallimentare. Tra l’altro sottolinea come la “Damiani Costruzioni” abbia sottoscritto il contratto per la concessione col comune quando di fatto tale società non esisteva già più (perché aveva cambiato il nome in Ipogeo Latina Srl).

Ci si avvia alle conclusioni: Giuseppe Coluzzi della maggioranza propone di chiedere noi un risarcimento danni all’Ipogeo, ribaltando le carte in tavola; Di Rubbo propone di dire a Ipogeo che il comune non prenderà in considerazione la possibilità di costruire i 15-20 mila nuovi loculi previsti se prima non si risolvono le criticità in sospeso (Di Rubbo: questo si chiama, con linguaggio tecnico “ricatto”; ma poi, per inciso, hai sentito quello che ha proposto la Zuliani? Non era affatto peregrino, meriterebbe quantomeno la considerazione!) e si impegna – visto anche l’insolito pubblico che assiste al consiglio – a dirimere le problematiche in tempi rapidissimi, cioè quelle dei 18,50 euro, della rimozione della concessione di 30 anni ad Ipogeo e della definizione del progetto definitivo del cimitero, se però si mette fine al dibattito sterile.

A Di Giorgi l’onore del lieto fine: il maggior obbiettivo è quello di togliere l’onere del balzello dei 18,50 per i cittadini.

…E tutti morirono felici e contenti!

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