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PPE del comprensorio R3. Atto illegittimo e fatti illeciti?

In data 19 dicembre 2014 è stata depositata un’interrogazione al Senato dai Portavoce M5S pontini Giuseppe Vacciano e Ivana Simeoni con la quale si è interrogato il Ministro dell’Interno al fine di valutare “se siano state rispettate le previsioni normative vigenti riferite all’ambito di competenza della Giunta e del Consiglio Comunale in riferimento all’appropriatezza della sede di approvazione del Piano Particolareggiato Esecutivo e, conseguentemente, se siano stati rispettati i presupposti di legittimità degli atti medesimi”. Si parla della Giunta Comunale della città di Latina.

Il fulcro dell’atto di sindacato ispettivo in questione è la particella catastale in Via Quarto su cui era radicato il famoso “Gigante Buono”, un eucalipto di 72 anni abbattuto qualche tempo fa per far spazio ad una costruzione prevista dal Piano Particolareggiato Esecutivo, integrazione del Piano Regolatore Generale. Il piano attuativo delle disposizioni urbanistiche è stato approvato con una deliberazione della Giunta Comunale del 7 agosto 2014, giusto a ridosso delle vacanze estive.

Tavola PPE/R3 Latina- del. Giunta Comunale n. 434 del 7 agosto 2014

Tavola PPE/R3 Latina- del. Giunta Comunale n. 434 del 7 agosto 2014

Altra notizia da tenere in considerazione è l’arrivo dei Carabinieri negli uffici del Comune il 16 dicembre 2014. I militari hanno raccolto tutta la documentazione relativa alle autorizzazioni rilasciate dall’ente in favore della società edile a cui è stata concessa la Continua a leggere

LA VEGLIA DEL GIGANTE BUONO DI VIA QUARTO

Il Gigante BuonoNegli anni dal 1926 al 1937 con la bonifica si diede vita alla colossale modifica di un ecosistema paludoso che aveva imperato per millenni nell’Agro Pontino.
Decine di migliaia di persone, sotto la guida dei migliori tecnici e scienziati dell’epoca, strapparono un’area di oltre 20.000 ettari ai cigni rossi, alle starnazze, ai cavalieri d’Italia, agli aironi, alle innumerevoli specie di rettili, anfibi e insetti, alla terribile zanzara anofele responsabile della malaria, e la resero un habitat nel quale l’uomo si potesse insediare e sviluppare le proprie attività. Per questo vennero anche deforestate le inestricabili selve di Cisterna, di Terracina, del Circeo, lasciandone un solo frammento, il Parco nazionale del Circeo, a testimonianza imperitura del potere dell’uomo sulla natura.
Venne così creata una immensa pagina bianca, nella quale poter scrivere una storia che scaturisse direttamente dal pensiero e dalla fantasia umana, senza alcun vincolo esterno.
Per le sue capacità protettive come frangivento e per l’effetto benefico che le sue radici avide d’acqua avrebbero avuto su un terreno che ne era ancora imbibito, si scelse una pianta dall’Oceania, nota anche per le sue proprietà medicinali: l’Eucaliptus. Gli eucalipti spontaneizzati andarono così a rappresentare pressoché l’unica specie di flora arborea presente nell’Agro Pontino.  Continua a leggere