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L’ISOLA CHE NON C’E’

Ieri è stata “battezzata” l’isola che non c’è ma Peter Pan non si è visto, forse per le condizioni meteo non troppo favorevoli, forse perchè anche lui si è sentito un po preso in giro dalla parola “ISOLA” utilizzata con il solito italico eccesso di zelo.

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Infatti, come hanno potuto notare i cittadini che ieri hanno percorso l’area in questione, l’operazione “ne carne ne pesce” si traduce in un acronimo ben preciso ossia ZTL (Zona a Traffico Limitato) i cui orari, da delibera comunale, saranno i seguenti:

– per il periodo 1 giugno-30 settembre: tutti i giorni dalle ore 9,30 alle ore 15,00 e dalle ore 16,30 alle ore 24,00;

– per il periodo 1 ottobre – 31 maggio: tutti i giorni dalle ore 9,00 alle ore 15,00 e dalle ore 16,30 alle ore 21,00.

Certo ognuno ha il suo “bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto” per giudicare questo parziale tentativo di limitare, in piccole porzioni di centro, il traffico veicolare per favorire una più sostenibile e sana ciclo-pedonabilità.  Continua a leggere

IL BASTONE E LA CAROTA

Il sindaco di Latina, attraverso “Il Quotidiano” locale, ha annunciato che dal prossimo settembre il “centro sarà chiuso al traffico senza se e senza ma”.

FOTO1 - Isola pedonale

Ma dopo la “carota”, come si suol dire, segue sempre la “bastonata” che, nello specifico, è rappresentata dalla Di Giorgi volontà di procedere con la costruzione di un parcheggio multipiano in via Pio VI e, precisamente, nell’area delle ex autolinee di fronte all’arena del museo Cambellotti.

L’idea del primo cittadino, tuttavia, non è originale poiché il “copyright” appartiene al suo predecessore Zaccheo che l’aveva inserita nel “Piano Urbano Generale del Traffico”, redatto dall’Ing. Le Donne. Il tecnico in questione prevedeva altri tre parcheggi ubicati, rispettivamente, in piazza del Popolo (300 posti auto), via Don Morosini (700 posti) e via Neghelli (170 posti auto – già realizzato nella zona dei pub).  Continua a leggere

RIPRENDIAMOCI LA CITTÀ

78=--Le indagini della magistratura sull’ecomostro di Borgo Piave che intralcia l’ingresso nord di Latina hanno portato all’evidenza della cronaca l’ennesima dimostrazione dell’assoluta mancanza di rispetto che hanno della nostra città le cosiddette forze politiche che la tengono in pugno.

Come si dice in questi casi, la magistratura stabilirà se vi sono responsabilità penali.

Un’intera giunta, compreso il sindaco Di Giorgi sotto indagine.

Una colata di cemento di circa diecimila metri cubi autorizzata con una procedura che definire opaca è un eufemismo, ad un costruttore, Vincenzo Malvaso, che è anche consigliere comunale di Latina in quota FI. E che di questo partito aveva addirittura issato il vessillo sul cantiere. Ora è stato costretto ad ammainarlo quel vessillo: la prepotenza e l’arroganza alla fine sono drammaticamente sfociate nel ridicolo.

Una cubatura che è triplicata in sfregio al P.R.G. (Piano Regolatore Generale) senza neanche un passaggio in Consiglio Comunale; una fascia di rispetto dalla strada di trenta metri, che appare e scompare dagli strumenti urbanistici come tra le mani di un’abile prestigiatore. Un parcheggio privato indispensabile per soddisfare gli standard urbanistici che viene autorizzato sotto un’area pubblica.
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