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Referendum Sociali: costituito il Comitato anche per la provincia di Latina

Ieri, 29 marzo 2016, si è costituito a Latina, presso il Chiostro della Cultura Stoà, il Comitato Provinciale per i Referendum Sociali e la Partecipazione Democratica.

Nel Comitato Promotore figurano: CSL (Coordinamento Scuole Latina), Unicobas Latina, Gilda Latina, Comitato per l’Acqua Pubblica di Latina, Meetup 5 Stelle Latina in MoVimento, Meetup Terracina Anno Zero, flc CGIL, Meetup 256 I Grilli e le Cicale di Latina, Comitato Lip Latina.

Lucia Fantauzzi è stata eletta all’unanimità referente del Comitato.

Questi gli obiettivi dei referendum sociali: difendere la scuola pubblica, ottenere l’opzione “trivelle zero” in terraferma e oltre le 12 miglia in mare, contrastare gli inceneritori e salvaguardare la gestione pubblica dell’acqua e degli altri servizi. I comitati sparsi in tutta Italia devono raccogliere almeno 500.000 firme (ma si parla di 700.000 come margine di sicurezza) nella primavera 2016, con eventuale voto nella primavera 2017.

Ieri a Latina è stata posta grande attenzione soprattutto sui quattro quesiti referendari riguardanti la legge sulla scuola n. 107, quesiti che riguardano l’alternanza scuola-lavoro, la chiamata diretta del dirigente scolastico, il cosiddetto school-bonus, il comitato di valutazione.

Ecco sinteticamente cosa proporranno i quattro quesiti abrogativi sulla scuola.

SCHOOL BONUS: si chiederà di cancellare un beneficio di fatto riservato alle scuole private: le erogazioni liberali non dovranno più essere riservate alle singole scuole, ma all’intero sistema scolastico, scongiurando così anche la possibilità che le scuole private sfruttino tali meccanismi per eludere le tasse su una parte delle rette;

POTERI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO: formulazione che abroghi la chiamata diretta degli insegnanti da parte del dirigente scolastico sugli ambiti territoriali per incarichi solo triennali;

ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO: abrogazione dell’obbligo di 200 ore nei licei e 400 ore nei tecnico-professionale, lasciando le scuole libere di organizzare tali attività come hanno sempre fatto;

VALUTAZIONE DEL MERITO DA PARTE DEL DIRIGENTE SCOLASTICO: abrogazione parziale dei relativi commi, allo scopo di ripristinare le funzioni precedenti del comitato di valutazione secondo il T.U. (Dl 297/94) e attribuzione del fondo per la valorizzazione dei docenti alla contrattazione.

La campagna per la raccolta delle firme partirà il 9 e 10 aprile e durerà tre mesi. Previsti banchetti a Latina, Terracina, Aprilia, Sabaudia e altre città della provincia.

Quel fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso

In riferimento agli articoli di stampa pubblicati in data 21 gennaio 2016 da “Il giornale di Latina”, si precisa che il meetup 256 “I Grilli e le Cicale di Latina” non ha nessun tipo di rapporto politico con i tre espulsi dal Movimento 5 Stelle Iannuzzi, Simeoni e Vacciano. È opportuno ricordare che i rapporti politici che intercorrevano erano imperniati sul collegamento tra cittadini e portavoce 5 Stelle e nel momento della decisione personale dei tre relativa alle dimissioni sono cessati definitivamente. È facilmente verificabile poiché nessuna attività parlamentare dei tre è stata avallata e elaborata dal nostro meetup dal momento della loro decisione in poi. Peraltro, nessuno dei tre parlamentari è più iscritto da tempo al meetup 256 “I Grilli e le Cicale di Latina”; tuttavia, è bene precisare che i meetup non sono sezioni di partito e non c’è bisogno di essere iscritti al Movimento 5 Stelle per farne parte.
Per quanto concerne la lista, sono, inoltre, da smentire altrettanto categoricamente qualsiasi tipo di pellegrinaggio per ottenere la certificazione – è curioso che sia indicata Roma come meta poiché come noto è lo staff di Milano che decide sulla certificazione o meno e non il così denominato direttorio -, la supposta tagliola che il meetup 256 avrebbe attuato per impedire a qualcuno di candidarsi – il regolamento che ha permesso la selezione delle candidature e il percorso che ha portato a comporre la lista è noto, pubblico e trasparente – e l’utilizzo improprio del logo.
Dispiace constatare come la nostra presenza sul territorio sia resa evidente per questioni di puro sensazionalismo e, solo poche volte, per il nostro impegno civico teso esclusivamente a rendere Latina una città moderna. Non ci interessano i rumors che vengono messi in campo da non meglio precisati soggetti (non si conoscono le fonti che ispirano questi articoli e nel rispetto dell’esercizio giornalistico neanche ci interessano), ma stiamo mirando esclusivamente al governo di questa città desiderando di essere giudicati sulla base del nostro impegno, delle nostre proposte e delle nostre denunce.
Noi non vogliamo solo vincere le elezioni di Latina, noi vogliamo governare Latina. Per farlo serve una squadra compatta e unita e non una brodaglia di correnti, capi bastone e liste più o meno civiche.
La certificazione garantirà a Latina una lista che mai farà mancare il contatto e la collaborazione con i cittadini. I dischi rotti sui “grillini che sanno solo protestare” sono ormai noti a coloro che seguono il Movimento 5 Stelle e che non si fanno più ingannare da inutili e sterili propagande. Qualunque lista che otterrà la certificazione sarà il Movimento 5 Stelle a Latina e sarà pronta per governare la città. Nel frattempo, continuiamo senza farci distrarre dalle nostre attività civiche le quali, da tempo, sono tese a costruire piani originali e di rinnovamento nel campo dei pubblici servizi, della legalità, dello sviluppo economico ecc.
Siamo consapevoli del disorientamento provocato da questa situazione di tre liste concorrenti e dall’ormai annosa questione delle dimissioni dei tre ex portavoce – utilizzata strumentalmente contro cittadini che mai potrebbero essere influenzati da alcuno poiché liberi e non legati da nessuna gerarchia partitica – ma chiediamo, da cittadini a cittadini, una necessaria pazienza poiché a breve, come detto, ci sarà a Latina una lista del Movimento Cinque Stelle. La lista sarà forte e aspirerà a vincere le prossime elezioni amministrative per restituire alla città “quel fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso”.

LATINA: in direzione ostinata e contraria

C’era un tempo in cui gli attivisti del Movimento 5 stelle venivano presi sonoramente per le terga quando facevano i gazebo e i banchetti.
Addirittura, il Presidente del Consiglio annuncia alla sua maniera una due giorni dicembrina di banchetti a marca PD.
A Latina, ora, si scoprono tutti gazebari e banchettari folli.
In voga, poi, c’è anche la “passeggiata” che, da notizie di stampa, pare che sia condotta dal ras della zona (quasi sempre un politico o un ex politico o un imprenditore) che fa da Cicerone nei meandri delle contee dei nostri borghi o delle nostre periferie.
Ci dicevano che la Politica con la P maiuscola non si fa in mezzo alla gente – quella era demagogia; ci dicevano “ma al banchetto, se magna?”, sfoderando un’ironia che manco un Pippo Franco crepuscolare all’ultima puntata del Bagaglino avrebbe mai scodellato; ci dicevano che stare per strada con un banchetto/gazebo era populismo becero, robetta oratoriale da associazionismo della domenica; ci dicevano che per fare politica occorre serietà, lo dicevano quelli molto seri e compresi nel loro ruolo, magari mentre consentivano ai soci privati di Latina Ambiente e Acqualatina (solo le due più famose) di fare come volevano a scapito della collettività con bilanci disastrati e garanzie (nostre, si capisce) sui mutui, in cambio della promessa di poter piazzare nelle due società vari raccomandati e parentadi, trasformando i cittadini in cerca di un lavoro in elettori ricattati e ricattabili; ci dicevano (e lo dicono ancora), con sguardo di sufficienza, che siamo dei seguaci, adepti o vattelappesca di Grillo insultando le nostre storie, le nostre culture, la nostra dignità di individui stanchi di dover chiedere per piacere un diritto, mostrando deferenza verso qualcuno che a malapena sa che, nell’alfabeto, dopo la A viene la B.
Non so cosa farà il Movimento 5 Stelle qui a Latina, come andrà a finire la storia della certificazione, so solo che non ho buttato questi anni. Non ho fatto carriera in niente, ma sono qui a lottare e a guardare tutti a testa alta, dai padroni politici della mia città che ancora si vantano che sarà l’urna a decidere ai padroni della malavita locale che incutono rispetto solo verso chi si è compromesso

E, poi, lo credo che i partiti, le liste (come al solito più numerose delle idee), gli uomini che sono qui da decenni ci prendono in giro, noi in fondo chi siamo? Non abbiamo armi contro il clientelismo e il voto bloccato – quelli che votano sempre gli stessi, che non si interessano della cosa pubblica e vengono convinti dal puntuale sms per partecipare una volta all’anno a primarie, riunioni in cui si promettono Stamford Bridge a LT o Palazzetti dello Sport in periferia o cene, “andiamo lì che se magna”. Hanno colonizzato la città con i loro modi ossequiosi e ipocriti, la ricerca del voto perenne rende loro la vita facile: è come sfidare uno che si è iniettato dell’Epo contro qualcuno che si è allenato e gareggia in modo pulito.
A quei banchettari e gazebari dell’ultima ora che godono di buona stampa e hanno dalla loro tutta la Latina bene, do loro il mio personale in bocca al lupo.
Io mi tengo la mia coerenza e la consapevolezza di stare in mezzo a persone perbene.
A maggio, poi, si vedrà.

ADOTTA UNA PASSERELLA

Anche in spiaggia “NESSUNO DEVE RIMANERE INDIETRO”!

Gli attivisti del M5S Latina vorrebbero la piena fruibilità delle spiagge nel periodo estivo per permettere anche alle persone con problemi motori di vivere le spiagge e di accedere al mare senza barriere.

Per questo motivo si sta provvedendo al rifacimento di una passerella in legno al Lido di Latina, tra Rio Martino e Capo Portiere.

Passerella Lido di Latina

Il progetto della passerella è stato approvato dall’Amministrazione Comunale ed è ideale per le persone con problemi motori, per i bambini e per il passaggio di carrozzine e passeggini.

Aiutaci a realizzarlo!

Fai una donazione (anche piccola) per contribuire a coprire le spese. Così anche tu potrai dire: “Nessuno deve rimanere indietro, nessuno deve sentirsi escluso!”

 


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Per effettuare una donazione seguire le istruzioni contenute al seguente LINK
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9 Agosto – Inaugurazione Passerella – vedi le foto qui
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R3: GUARDARE LA LUNA O IL DITO?

Tavola PPE Latina- del. Giunta Comunale n. 434 del 7 agosto 2014

Tavola PPE Latina- del. Giunta Comunale n. 434 del 7 agosto 2014

L’opinione pubblica ormai è molto attenta e interessata ai numerosi colpi di scena derivanti dall’approvazione del Piano Particolareggiato R3 – Prampolini, vicenda che da parecchi mesi cavalca le cronache locali come fosse la nostra piccola Cogne. Senza ombra di dubbio sono fatti eclatanti, come lo è stata la tentata sottrazione di aree destinate al verde pubblico in quello che può essere definito il “thriller edilizio di via Quarto”; oppure il clamore suscitato dal cambio di destinazione d’uso dello stadio Francioni o, ancora, l’area di rifornimento carburante adiacente allo stadio stesso. In futuro si paleseranno sicuramente altre affini magagne se, con pazienza, si passeranno al vaglio le nuove concessioni che prevedono altrettanti nuovi edifici da realizzarsi in zona R3. È giusto evidenziare che, dopo il fondamentale contributo “investigativo” di alcuni privati cittadini, si è arrivati a scoperchiare il vaso di Pandora; tuttavia, insistere nell’impegnare la propria curiosità solo su effetti di questo tipo, è come lasciarsi ipnotizzare da un cialtrone intento a mescolare abilmente le tre carte, tralasciando il suo noto modus operandi.

Articolo di giornale 15_07_2015Se si considera che in questi giorni le forze dell’ordine hanno acquisito presso gli uffici comunali la documentazione relativa ad alcune palazzine tirate su nel 2000 lungo viale Nervi, si capisce che il problema non soggiace solo nel Piano Particolareggiato Esecutivo del Prampolini.
Quindi, si vuole continuare a guardare il dito o finalmente si riuscirà a mettere a fuoco la luna?

Il 19 dicembre 2014 è stata depositata in Senato una interrogazione parlamentare targata M5S, la quale interrogava il Ministro dell’Interno proprio sul nodo essenziale di questa mangiatoria politico-edilizia: l’approvazione della delibera della Giunta comunale, quell’atto che ha reso legittima, per via politica, la validità dell’intero PPE R3. E così, sotto il parafulmine della deliberazione, si sono annidati tutti quei  piccoli gialli che catalizzano l’attenzione della cittadinanza, quasi quanto i leggendari plastici di Porta a Porta, rendendo difficile la comprensione del perché si è arrivati a tanto. In qualità di forza politica, il M5S di Latina, oltre che a essere stata tra i primi soggetti attivi nel denunciare tali illeciti, ha l’obbligo di evidenziare che il vulnus su cui concentrare l’attenzione non è da ricercare nella sequenza delle singole trufferie, ma va individuato nelle persone che hanno redatto, sottoscritto, approvato e reso operativo il Piano Particolareggiato: quest’ultimo come i precedenti (e qualora la magistratura arrivasse a indagarvi e confermasse la presenza di reati, ci si augura che non siano già caduti in prescrizione).

Tornando alla tristemente nota delibera del 7 agosto 2014 – approvata con procedura semplificata -, tale atto è stato Continua a leggere