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Compagno V.

Rispondere potrebbe far presupporre un interesse per queste facezie. Non siamo abituati ad agire sui giornali, vomitando livore politico non supportato da fatti.

Il buon Visari, evidentemente innervosito da qualcosa che non conosce (le legittime critiche politiche), si lascia andare ad uno sfogo che ha i contorni di un vaneggiamento. Da prassi degna della politique politicienne.

Non vogliamo impartire lezioni a nessuno, vogliamo solo ristabilire il controllo della cosa pubblica da parte dei cittadini. In questi anni sonnacchiosi, bravi ragazzi come Visari hanno stancamente assolto il loro compito di opposizione all’acqua di rose, qualche paginata sui giornali per non rimanere nell’anonimato, e poco più. Il messaggio è semplice: da cittadini esercitiamo il cosiddetto fiato sul collo nei riguardi di persone che dovrebbero essere rappresentanti dei medesimi (che siano essi maggioranza o opposizione).

visari 4Egli dice di aver sollevato subito la questione Rio Martino. Si, vero. A furor di pagina, ma non di certo nella sostanza. Dopo aver letto il nostro dossier su Rio Martino, se ci fosse stata reale intenzione di prendere a cuore la questione dei 5 milioni di Euro dei cittadini, magari il consigliere avrebbe letto il disciplinare di gara, e le leggi che regolano l’”offerta economicamente più vantaggiosa” in modo da evitare domande in Commissione che non hanno portato a nulla e facilmente schivabili da chi deve chiarire nei riguardi dei cittadini e, probabilmente, nei confronti della magistratura. Richiamare all’attenzione l’insediamento di Pannone per studiare la documentazione è qualcosa che non ha senso. La critica era sul tipo di domande che il consigliere ha fatto (e non ha fatto) in Commissione e anche sul perché non abbia semplicemente chiesto: perché manca la presidente della Commissione aggiudicatrice dei lavori di riqualificazione del porto canale?

Addirittura lunare l’accusa del nostro presunto silenzio su Cusani. Cusani è da sempre criticato dal M5S di Latina. Articoli, denunce pubbliche e richieste di dimissioni dall’Ente provinciale. Purtroppo, il consigliere provinciale, anche questa volta, non è attento. Già nell’ottobre del 2013 ne chiedevamo le dimissioni con ben due interrogazioni parlamentari presentate dai nostri due portavoce al Senato, Simeoni e Vacciano. Continua a leggere