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Olimpia: l’inchiesta partita da semplici cittadini

Nel settembre 2013 i cittadini del meetup I Grilli e le Cicale di Latina, attraverso le riunioni del tavolo Mobilità e Opere Pubbliche, stilarono un esposto inoltrato a Procura e alla Corte dei Conti in riferimento alla piscina comunale. Questa mattina, durante la conferenza stampa per l’inchiesta “Olimpia” che ha visto tra gli arrestati l’ex sindaco Di Giorgi, il Procuratore della Repubblica di Latina, alla presenza dei rappresentanti del Comando provinciale dei Carabinieri, ha spiegato che la medesima inchiesta è partita da un’interrogazione parlamentare presentata nel 2013 che fu elaborata dal meetup I Grilli e le Cicale di Latina e poi inoltrata agli allora parlamentari del Movimento 5 Stelle. Il nostro attivismo, negli anni, è stato questo: studio dei problemi, denuncia e proposta. Una menzione particolare va all’attivista Gianluca Bono che prese in carico il lavoro di ricostruzione dei fatti e lo condivise con il gruppo dei cittadini de I Grilli e le Cicale che con entusiasmo approvarono la scelta di fare luce su un sistema che già all’epoca presentava tratti irregolari macroscopici. Un ringraziamento va all’importante lavoro svolto dai Carabinieri che hanno condotto l’indagine. Di seguito è possibile visionare l’esposto* che il meetup I Grilli e le Cicale prepararono e da cui conseguì l’interrogazione parlamentare.

L’esposto può essere visionato qui.

*: la data dell’esposto nel presente file presenta un errore di battitura. La data di presentazione dell’esposto è risalente al 18-09-2013.

L’alibi “Prefetto”

Il Giornale di Latina (GdL), domenica 9 agosto 2015, a pagina 7, ha pubblicato l’intervista all’ex vice sindaco, ex assessore comunale, ex assessore provinciale e attualmente impiegato nell’ufficio di presidenza della Presidente della Provincia Eleonora Della Penna.

Articolo Tiero

Ebbene, secondo l’ex democristiano, ex berlusconiano e attuale alfaniano Dr. Tiero, la società Latina Calcio “non deve pagare i canoni” spettanti al Comune per la gestione e utilizzo del relativo stadio.

Regalando poi ai lettori del GdL una perla di saggezza, ha aggiunto: “se paga il Latina Calcio lo dovrebbero fare anche le società che impiegano le altre strutture del comune come il Palazzetto”. Certamente si, esimio Dr.Tiero, dovrebbero pagare proprio tutti poiché il Comune di Latina, come noto, naviga sul filo del dissesto finanziario e, dunque, sarebbe alquanto autolesionista non esigere alcun corrispettivo o applicare canoni e/o condizioni di “favore” per la gestione privata delle proprie strutture pubbliche.

Oppure vogliamo che venga replicato all’infinito il modello di gestione delle piscine comunali (1) dove, per anni,  gli introiti sono stati incassati dalla società concessionaria mentre le spese, relative alle utenze mai volturate al gestore, sono rimaste a carico del comune dunque pagate da tutti i cittadini di Latina?   Continua a leggere

R3: GUARDARE LA LUNA O IL DITO?

Tavola PPE Latina- del. Giunta Comunale n. 434 del 7 agosto 2014

Tavola PPE Latina- del. Giunta Comunale n. 434 del 7 agosto 2014

L’opinione pubblica ormai è molto attenta e interessata ai numerosi colpi di scena derivanti dall’approvazione del Piano Particolareggiato R3 – Prampolini, vicenda che da parecchi mesi cavalca le cronache locali come fosse la nostra piccola Cogne. Senza ombra di dubbio sono fatti eclatanti, come lo è stata la tentata sottrazione di aree destinate al verde pubblico in quello che può essere definito il “thriller edilizio di via Quarto”; oppure il clamore suscitato dal cambio di destinazione d’uso dello stadio Francioni o, ancora, l’area di rifornimento carburante adiacente allo stadio stesso. In futuro si paleseranno sicuramente altre affini magagne se, con pazienza, si passeranno al vaglio le nuove concessioni che prevedono altrettanti nuovi edifici da realizzarsi in zona R3. È giusto evidenziare che, dopo il fondamentale contributo “investigativo” di alcuni privati cittadini, si è arrivati a scoperchiare il vaso di Pandora; tuttavia, insistere nell’impegnare la propria curiosità solo su effetti di questo tipo, è come lasciarsi ipnotizzare da un cialtrone intento a mescolare abilmente le tre carte, tralasciando il suo noto modus operandi.

Articolo di giornale 15_07_2015Se si considera che in questi giorni le forze dell’ordine hanno acquisito presso gli uffici comunali la documentazione relativa ad alcune palazzine tirate su nel 2000 lungo viale Nervi, si capisce che il problema non soggiace solo nel Piano Particolareggiato Esecutivo del Prampolini.
Quindi, si vuole continuare a guardare il dito o finalmente si riuscirà a mettere a fuoco la luna?

Il 19 dicembre 2014 è stata depositata in Senato una interrogazione parlamentare targata M5S, la quale interrogava il Ministro dell’Interno proprio sul nodo essenziale di questa mangiatoria politico-edilizia: l’approvazione della delibera della Giunta comunale, quell’atto che ha reso legittima, per via politica, la validità dell’intero PPE R3. E così, sotto il parafulmine della deliberazione, si sono annidati tutti quei  piccoli gialli che catalizzano l’attenzione della cittadinanza, quasi quanto i leggendari plastici di Porta a Porta, rendendo difficile la comprensione del perché si è arrivati a tanto. In qualità di forza politica, il M5S di Latina, oltre che a essere stata tra i primi soggetti attivi nel denunciare tali illeciti, ha l’obbligo di evidenziare che il vulnus su cui concentrare l’attenzione non è da ricercare nella sequenza delle singole trufferie, ma va individuato nelle persone che hanno redatto, sottoscritto, approvato e reso operativo il Piano Particolareggiato: quest’ultimo come i precedenti (e qualora la magistratura arrivasse a indagarvi e confermasse la presenza di reati, ci si augura che non siano già caduti in prescrizione).

Tornando alla tristemente nota delibera del 7 agosto 2014 – approvata con procedura semplificata -, tale atto è stato Continua a leggere